Tutti gli articoli di Michela Crisci

Settembre 2015: eventi da non perdere !

Vi segnaliamo due eventi importanti in programma nel mese di Settembre 2015:

– CONVEGNO INTERNAZIONALE LA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ CIVILE EUROPEA NELL’AMBITO DELLA PARITÀ TRA LE DONNE E GLI UOMINI. L’EREDITÀ DI FAUSTA DESHORMES LA VALLE

Data: Il 25 settembre 2015, ore 9:00 – 16.30

Luogo: Archivi Storici dell’Unione Europea Villa Salviati – Via Bolognese n. 156, 50139 Firenze

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– WHAT CAN STATISTICS TELL US ABOUT GENDER EQUALITY IN THE WORKPLACE?

Data: Il 16 settembre 2015, ore 14:00 – 16.30

Luogo: Dublin, Edinburgh, Lisbon, London

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Stay Tuned with Ipazia! 🙂

Seminari di Ipazia

Partono i “seminari di Ipazia”, ciclo di seminari interdisciplinari sul tema di genere caratterizzanti le attività di ricerca del nostro osservatorio scientifico. Di seguito i primi in programma presso l’Università Niccolò Cusano.

 25 maggio alle 10.30. aula A

Apertura lavori: Prof.ssa Paola Paoloni (responsabile scientifico dell’osservatorio Ipazia)

Relatore:Prof. Carlo Drago (referente area statistica di Ipazia)

Titolo del seminario: Boards, Gender and Social Networks: what we can learn from data

( Consigli d’amministrazione, Genere e reti sociali: cosa possiamo imparare dall’evidenza empirica).

26 maggio ore 10.30 aula J

Apertura lavori: Prof.ssa Paola Paoloni (responsabile scientifico dell’osservatorio Ipazia)

Relatore:Prof. Silvio Berardi  (referente area storico politica)

Titolo del seminario: Mary Tibaldi chiesa: una vita per l’emancipazione politica e sociale della donna

Scarica la locandina qui.

Mariana Mazzucato

Il prossimo 7 maggio, presso l’aula Magna dell’Ateneo di Via Don Carlo Gnocchi 3, a Roma, si terrà il seminario dal titolo “Innovazione, crescita e sviluppo: scelte pubbliche e strategie private”  di cui sarà assoluta protagonista la Prof.ssa Mariana Mazzucato, titolare della cattedra RM Phillips in Economia dell’Innovazione presso la Science Policy Research Unit-SPRU dell’Università del Sussex. La Prof.ssa Mazzucato è autrice del libro “Lo Stato Innovatore” (Anthem, 2013), inserito tra i Libri dell’Anno 2013 dal “Financial Times”

Scarica la locandina dell’evento qui.

Mary Tibaldi Chiesa. La prima donna repubblicana in Parlamento

Prima donna ad essere eletta tra le fila del Partito repubblicano, Mary Tibaldi Chiesa, nel corso di tutta la sua attività politica, rimase sempre fedele agli ideali mazziniani e cattaneani ereditati dal padre Eugenio Chiesa, fiero oppositore del regime di Mussolini e punto di riferimento di tutta la sua esistenza. L’Italia repubblicana, per lei, aveva l’onere di seguire gli insegnamenti di questi due padri del Risorgimento, convinta com’era della compatibilità del loro magistero. Europeista e mondialista, riteneva indispensabile il superamento della dimensione statale e l’istituzione di una federazione internazionale, idonea a offrire adeguate risposte alle nuove esigenze dei popoli. Le scelte compiute dalle grandi potenze, al termine del secondo conflitto mondiale, non la convincevano poiché non favorivano la cooperazione internazionale e impedivano all’Organizzazione delle Nazioni Unite di divenire il primo nucleo di un’Assemblea costituente mondiale, nella quale accanto ai delegati dei vari governi avrebbero dovuto sedere i rappresentanti della società civile. Certa dell’impellente necessità del disarmo universale, confidava nelle capacità delle donne, che potevano stimolare, con il loro impegno politico, i mutamenti istituzionali. Senza venir meno ai suoi doveri famigliari, la donna aveva il diritto di ricoprire ruoli di rilievo nella sfera pubblica: si batté così per il suo ingresso in magistratura così come per il suo accesso alla carriera diplomatica.

Seminario Gratuito a Roma:costituire e gestire le associazioni

L’Associazione Genere Femminile organizza un seminario gratuito a roma di 20 ore in versione FAD “Come costituire, gestire ed amministrare una associazione” che si terrà il 9, 16, 23, 30 aprile 2015.

Obiettivo del seminario gratuito a Roma è fornire ai partecipanti una visione più definita del mondo non profit nonostante la complessità del quadro normativo e fiscale che disciplinano tale settore. Il seminario tratterà in modo esaustivo tutti gli aspetti inerenti la costituzione di una associazione, la gestione ordinaria e straordinaria della stessa, nonché gli adempimenti amministrativi e contabili delle differenti tipologie associative. I requisiti per accedere sono: possesso di laurea triennale o specialistica o diploma di scuola media superiore. Sarà data priorità ai residenti nella provincia di Roma.

Le iscrizioni al seminario gratuito a Roma termineranno il 31 marzo 2015 alle ore 12:00 e al termine verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Domanda di iscrizione

Allegato A

Allegato B

Per maggiori info scrivere a scuoladelsociale@cittametropolitanaroma.gov.it o telefonare allo 06/3314643 .

Il valore delle relazioni per le imprese femminili

di Paola Paoloni

Negli ultimi anni, le donne sono state protagoniste di un fenomeno economico e sociale che ha notevolmente cambiato il contesto lavorativo: l’assunzione in prima persona del ruolo di imprenditore. Una tendenza, questa, che ha coinvolto sia i Paesi occidentali, sia quelli in via di sviluppo, acquisendo una rilevanza sempre maggiore.

A tale evoluzione, tuttavia, non è corrisposto un equivalente sviluppo in letteratura. Fino agli inizi degli anni ’80, infatti, gli studiosi non hanno mostrato un particolare interesse in riferimento al possibile ruolo di imprenditore da parte delle donne e ai percorsi professionali da cui deriva la presenza femminile nel management delle imprese.

In seguito, gli studi si sono indirizzati prevalentemente a cercare di comprendere se l’essere donna costituisse una risorsa vera e propria in riferimento ai possibili vantaggi competitivi, allo stile di direzione, all’organizzazione e alle relazioni interne ed esterne all’azienda.

È opinione diffusa attualmente che l’esperienza imprenditoriale femminile sia caratterizzata da un approccio «a rete» (networking approach), in cui grande importanza è attribuita alla dimensione relazionale. Si sottolinea, inoltre, la tendenza delle imprenditrici a integrare la dimensione lavorativo-professionale con quella privata e familiare e, da questo punto di vista, si riscontrano profonde differenze rispetto all’atteggiamento degli imprenditori, più orientati alla separazione tra le varie sfere della propria vita.

Negli studi in tema di imprenditorialità femminile, tuttavia, sono ancora poco diffuse le analisi focalizzate sulle reti che le donne imprenditrici creano, sulla loro composizione, sull’identità e le caratteristiche dei soggetti coinvolti, sul ruolo di questi ultimi rispetto alla gestione, dell’azienda e alla loro capacità di influenzarne le performance.

È limitata, quindi, l’attenzione rivolta a un importante intangibile aziendale: il capitale relazionale. Quest’ultimo nelle imprese femminili si configura come l’insieme di relazioni formali o informali, temporanee o permanenti, che fanno capo alla donna imprenditrice e che possono facilitarla nell’accesso a risorse fondamentali per l’andamento dell’azienda.

Tale argomento, sul valore delle relazioni per le imprese femminili, è affrontato all’interno della mia monografia “La dimensione Relazionale delle imprese femminili”, Franco Angeli, 2011.

Gender Diversity e Corporate Disclosure

In Europa i recenti cambiamenti normativi conseguenti all’approvazione della Direttiva 2014/95/UE (October, 22, 2014) of the European Parliament and of the Council amending Directive 2013/34/EU as regards disclosure of non-financial information and diversity information by certain large undertakings and groups e alla Proposal for a DIRECTIVE OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL amending Directive 2007/36/EC as regards the encouragement of long-term shareholder engagement and Directive 2013/34/EU as regards certain elements of the corporate governance statement (April, 9, 2014) hanno posto in risalto la tematica della gender diversity nella prospettiva del reporting e del miglioramento della corporate governance ai fini della creazione di valore.

Differenti organizzazioni a livello internazionale hanno predisposto frameworks e guidelines per la disclosure delle non-financial information, in particolare in relazione a tematiche sociali, quali la gender diversity (Guiding Principles on Business and Human Rights, UN 2011; Guidelines for Multinational Enterprises, Organisation for Economic Co-operation and Development OECD, 2011; ISO 26000 Social responsibility, International Organization for Standardization ISO, 2010; Tripartite declaration of principles concerning multinational enterprises and social policy, International Labour Organization ILO, 2006; GRI Sustainability Reporting Guidelines; Global Reporting Initiatives, last version G4, 2013).

La Prof.ssa Federica Doni ha così iniziato il suo intervento durante il Workshop on Gender del 6 marzo 2015 tenutosi all’Università Niccolò Cusano di Roma.

Il progetto di ricerca , intitolato “Gender Diversity e Corporate Disclosure”, si pone i seguenti obiettivi:

  1. ricognizione della attuale normativa prevista in ambito di gender diversity reporting sia in termini di mandatory che voluntary disclosure, con un particolare focus sul ruolo della donna in relazione alla corporate governance ;
  2. analisi della letteratura nazionale e internazionale esistente su tale tematica;
  3. ricerca empirica condotta su report (Annual report, Integrated reporting, sustainability report, corporate governance report, ecc.) redatti da campioni di aziende quotate di grandi dimensioni;
  4. elaborazione statistica dei risultati ottenuti mediante analisi di regressione al fine di valutare l’impatto della gender diversity disclosure sulla performance economico finanziaria e sulla creazione di valore aziendale.

Per maggiori info consulta le slide.